mercoledì 9 luglio 2008

BERLUSCONI:"ALL'ITALIA SERVONO FATTI, NON MANIFESTAZIONI". BENE INIZIA A FARE QUALCOSA INVECE DI ANNUNCIARE SOLO COSE CHE POI NON FAI

Cari amici, faccio mio l'appello del nostro amato premier:"all'Italia servono fatti e non manifestazioni". In effetti della manifestazione di ieri sera a piazza Navona ci sono più cose da buttare (come gli attacchi gratuiti a Napolitano e Ratzinger) che da salvare (le poesie di Camilleri su Berlusconi, l'intervento di Travaglio). Sbaglio o era una manifestazione contro Berlusconi e il suo governo? Attacchi contro tutti e tutto non portano da nessuna parte (e soprattutto non portano voti).
Torniamo allora al mio amico Silvio (se lo chiama amico Bush che poi lo pugnala alle spalle, credo che lo posso chiamare così anch'io).
Il primo che deve fare qualcosa è proprio lui, invece di perdere tempo a fare annunci e promesse.
Vogliamo parlare della cordata italiana per Alitalia? Non se n'è vista nemmeno l'ombra. Forse sarebbe stato meglio affidarsi a Max Mosley che di "cordate (o meglio di frustate) se ne intende.
Parliamo dell'emergenza rifiuti? Certo ci vorrebbe la bacchetta magica ma prima ha annunciato la soluzione entro giugno,adesso entro luglio...(ad agosto tutti in ferie, quindi speriamo a settembre).
Che dire dell'emergenza sicurezza? Non credo che si rendano più sicuri i cittadini bloccando 100.000 processi, prendendo le impronte ai bambini rom, mettendo i soldati in dieci città (e nelle altre?) e delegittimando la magistratura. Neanche una parola sulla lotta alle mafie.

Caro Silvio, all'italia serve un presidente del consiglio che faccia di più e parli di meno (e soprattutto che non telefoni, che la bolletta la paghiamo noi).

2 commenti:

  1. Ciao poeta, sinceramente ho trovato l'intervento della Guzzanti fuori luogo nonchè abbiamo servito alla maggioranza e ai giornali un motivo per denigrarci e farci passare noi da delinquenti invece di parlare dei reali contenuti della manifestazione. In futuro dobbiamo farci più furbi perchè sono in gioco voti pesanti e il futuro del Paese.

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  2. Concordo pienamente con te.
    Sul carro di Di Pietro sono saliti un pò in troppi. Così non si va da nessuna parte.
    Grazie del commento.

    Un saluto

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