L'adorato premier Silvio Berlusconi è tornato per la diciassettesima volta in Abruzzo e alla folla che si è subito radunata intorno a lui ha raccontato la seguente parabola:
"Avevamo detto che ci voleva un miracolo e lo stiamo realizzando. E' un miracolo che a soli tre mesi dal terremoto le case ora arrivino al tetto. Sono stati battuti tutti i record di velocità. Queste sono case vere. Riusciremo a fare tutti gli interventi senza fare la tassa di scopo, senza mettere le mani nelle tasche degli italiani. Qui c'è la possibilità di una vita sociale molto buona. Ci saranno complessi con tutti i comfort e le case belle e funzionali non hanno nulla di provvisorio. Andate a chiedere a qualcun altro al mondo se è riuscito a fare questo record, credo di no. Queste case saranno consegnate dal 15 settembre entro la fine di novembre".
così parlo S. B. .
RispondiEliminaIl tuo angelo custode notturno.:)
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RispondiEliminaE mi fermo o sarò censura.
Notte amici miei. ;-))
in altri parti del mondo non c'è bisogno dei miracoli, perché distruzioni del genere non sono possibili con terremoti di quell'intensità...viviamo in case di burro...il lupo soffia e noi non siamo il terzo porcellino
RispondiEliminaCaro Matteo, purtroppo in Italia cerchiamo di riparare solo quando è troppo tardi...
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