Cari amici, mentre le borse crollano e le banche falliscono, gli italiani hanno sentito il bisogno di festeggiare la rottura delle trattative tra sindacati e CAI.
Sembra che nel giro di poche ore le vendite di bottiglie di champagne siano aumentate del 500%.
Tutti a festeggiare il lieto evento:
- i sindacati in prima fila che sperano ancora in un intervento statale (o almeno divino) ma non si rendono conto che il peggio deve ancora venire,
- piloti ed assistenti di volo che sperano di mantenere i propri privilegi, ma che non hanno capito che chi si accontenta gode,
- i coraggiosi e valorosi imprenditori dell'eroica cordata che volevano comprare Alitalia per pochi spiccioli ma che alla fine hanno capito che il prezzo era troppo alto e quindi era meglio non rischiare,
- Berlusconi, anche lui felice, tanto la colpa è sempre dei sindacati e di Veltroni. E dire che la cordata l'aveva trovata ma all'improvviso la bacchetta magica si è inceppata (speriamo che la ripari presto),
- Fantozzi, che tutta questa popolarità e tutte queste interviste un mese fa se le sognava,
- l'opposizione che è andata in pellegrinaggio con il Papa a Lourdes a pregare che la trattativa fallisse,
- Prodi, che se la ride dall'alto del suo nuovo incarico all'Onu,
- Air France, che magari domani pagherà "10 euro" quello che qualche mese fa era disposta a pagare 2 miliardi di euro....
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