Cari lettori, oggi voglio ricordare un amico che ho conosciuto nel lontano 1992 mentre svolgevo il servizio civile.
Era un "matto", lui stesso amava definirsi così. Ma in fondo era molto meno "matto" di tanti pazzi che governano il mondo.
Gli dedico alcune righe di un libro di Eric Ambler, "Motivo d'allarme" del 1938, pubblicato da Adelphi nel 2006.
Peccato che non possa leggerle adesso che non c'è più; ma sono sicuro che gli sarebbero piaciute da morire...
"E' impazzito perchè non poteva far altro, perchè gli faceva troppo male essere sano di mente in un mondo di pazzi. Doveva trovarsi una via di scampo, fabbricarsi un mondo suo, un mondo in cui un uomo potesse lavorare secondo i suoi lumi, senza che nessuno glielo impedisse. La sua mente gli ha creato una realtà fittizia, e ora è felice. E' fuggito dalla follia generale nella sua follia privata..."
"Da vicino nessuno è normale"
RispondiEliminaF. Basaglia
Verissimo....ed aggiungo "La poesia serve per nutrire quel granello di pazzia che tutti portiamo dentro e senza il quale sarebbe imprudente vivere" F.Garcia Lorca....
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