La promozione a ministro di Michela Vittoria Brambilla e Ferruccio Fazio (rispettivamente al Turismo e alla Sanità) scuote la maggioranza. Berlusconi è intenzionato a portare a termine il rimpasto di governo il più in fretta possibile e i due sottosegretari saranno fatti ministro.
Ma nella maggioranza le idee non sono molto chiare.
Maurizio Gasparri di AN e capogruppo del PDL: "le nomine sarebbero una manovra che costringerebbe a riaprire il manuale Cencelli e a ridiscutere tutto. Sarebbe una lotteria. Meglio evitare".
Marcello Dell’Utri da sempre vicino al presidente del Consiglio: "Nella maggioranza non ci sono malumori è solo un pò di dialettica interna. Berlusconi ha annunciato da tempo che quelle due posizioni, la Sanità e il Turismo, sono molto importanti. Macché malumore della Lega e poi non è che Alleanza Nazionale può pensare di avere una contropartita. C’è solo il Popolo della Libertà. Punto e basta".
Andrea Ronchi, ministro per le Politiche europee: "La leadership di Berlusconi non è in discussione, ma se fossero nominati due nuovi ministri, allora si dovrà tener conto dell’equilibrio complessivo del governo".
Giorgia Meloni, ministro della gioventù: "Se si vogliono nominare due nuovi ministri non ci sono problemi, ma è evidente che non si può svincolare questo dalla discussione di un impianto generale".
Calderoli della Lega: "Più ministri a Roma si traduce in meno ministri sul territorio. Sanità e turismo sono materie di competenza regionale e nel momento in cui si fa il federalismo non si possono accentrare due materie come queste".
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RispondiEliminaSussurri obliqui
Lo so, la Carfagna e la Gelmini sono insuperabili ma sono sicuro che la Brambilla non ci deluderà..:)
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