
Sciopero virtuale.
La delega al governo prevede "l'istituto dello sciopero virtuale, che può essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali le quali, per le peculiarità della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni, determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità di erogare il servizio principale ed essenziale". In sostanza, lo sciopero viene regolarmente proclamato, ma i lavoratori vanno regolarmente a lavorare per garantire il servizio ai cittadini.
(da repubblica.it)
basta non pensare a voce troppo alta, però!
RispondiEliminaVedrai che verranno regolamentati anche i decibel del pensiero...
RispondiEliminaLe sapesse almeno raccontare; le barzellette intendo, per il resto ne ha già raccontate troppe.
RispondiEliminaCiao, complimenti per il tuo blog è molto interessante infatti mi sono aggiunto ai tuoi lettori, se hai tempo e voglia dai un occhiata anche al mio blog che parla di cinema e altro.ciao
RispondiEliminaSciopero virtuale... ma solo a me queste parole sembrano da bis-pensiero orwelliano?
RispondiEliminaChi non lavora non fa l'amore.
RispondiEliminaChi non lavora virtualmente,è almeno libero di sfogarsi virtualmente con PORNOTUBE ???
@Stefano: grazie per i complimenti e per essere diventato un mio lettore...farò presto un giro sul tuo blog, il cinema è una delle mie passioni...
RispondiEliminaBuona serata!
@Manu: condivido la tua sensazione...e grazie per aver inserito la vignetta nel tuo blog.:)
RispondiEliminaBuona serata!
@Panty: ci sono "sfoghi" migliori di pornotube.:)
RispondiEliminaLo penso anch'io,ma lo vedo come la naturale evoluzione del Grande Fratello,molto adatto a non fare lavorare il cervello e quindi gradito in alto loco.
RispondiEliminaNon posso non darti ragione...
RispondiEliminaBuona serata!
BASTA..........R.........D......O
RispondiEliminaPAGLIACCI.....O
BELLA VIGNETTA CIAO