«Saranno le singole Regioni - ha spiegato il presidente del Consiglio - che dovranno valutarle il piano: serve per smuovere l'economia e in particolare l'edilizia da sempre ferma e impastoiata da mille burocratismi». E a chi gli chiedeva se non si corre il rischio di allargare troppo le maglie delle concessioni aprendo la strada a possibili abusi Berlusconi ha risposto che questo non succederà, «perchè tutto quello che si farà sarà in aderenza e in continuazione di case esistenti, quindi nelle zone che sono previste dal piano regolatore e con una vidimazione sotto responsabilità dei progettisti». Insomma, ha proseguito il premier, «significa soltanto dare a chi ha una casa, e nel frattempo ha ampliato la famiglia perchè i figli si sono sposati e hanno dei nipotini, la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze, dei bagni, con i servizi annessi alla villa esistente». Il premier, stando ai lanci di tutte le agenzie di stampa, dice proprio così, «villa», ma evidentemente la cosa riguarderà tutti i proprietari di qualunque tipo di immobile.
(dal corriere.it)

2 commenti:
Berlusconi ha detto VILLE e chi ha le ville ha anche i soldi.
Quei pochi pidocchiosi che non hanno neanche i soldi per pagare il mutuo,possono sempre mettere una tenda canadese in terrazzo(sempre che abbiano un terrazzo)e quelli che non hanno casa che pippo vogliono.
Voi comunisti non siete mai contenti.
I comunisti in Italia non ci sono più da un pezzo...ed io tutto sono tranne che comunista.:)
Hai ragione chi ha le ville ha anche i soldi...quindi è una nuova legge ad personam per lui ed i suoi compagni di merende..:)
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